Negli ultimi anni, Samagri ha sviluppato una profonda esperienza nella gestione agronomica degli alberi da frutto, Actinidia compresa: una delle colture più sensibili agli stress sia biotici sia abiotici.
Tra i problemi più frequenti riscontrati nei terreni in cui operiamo figurano la presenza di Armillaria e la sindrome della moria del kiwi.
Armillaria: il fungo che colpisce le radici dei fruttiferi
Le specie appartenenti al genere Armillaria sono patogeni fungini in grado di attaccare un’ampia gamma di piante arboree e da frutto. Si tratta di funghi basidiomiceti che compromettono la vitalità radicale e la produttività degli impianti.
Si insediano più facilmente su piante già indebolite da stress abiotici (asfissia radicale, ristagni idrici, squilibri idrici e nutrizionali) o biotici, portando alla degradazione dei tessuti radicali, al deperimento vegetativo e, nei casi più gravi, alla morte della pianta
(UC IPM, Pest Management Guidelines: Kiwifruit).
Il lavoro di Samagri si è incentrato sulla selezione di ceppi microbici altamente competitivi verso Armillaria e in grado di indurre resistenza sistemica nelle piante, operando prevalentemente in prevenzione.
L’attività di questi microrganismi, consorziati nel prodotto Myco Boom, ha permesso di riequilibrare la microflora della rizosfera, stimolare la produzione di fitoregolatori naturali, e ridurre in modo significativo l’incidenza dei sintomi da Armillaria anche in presenza di infezioni già avviate.
Il risultato è un ripristino della funzionalità radicale e il mantenimento di elevati standard produttivi e qualitativi.
Sindrome della moria del kiwi
L’ Actinidia è fortemente soggetta alla moria del kiwi, un fenomeno complesso e multifattoriale.
Diversi studi riconducono le cause principali a stress abiotici come ristagni idrici, cattiva gestione irrigua e asfissia radicale (Lardo, 2024).
Gli stress determinano un indebolimento generale della pianta, rendendola più suscettibile all’attacco di patogeni opportunisti, tra cui anche Armillaria, diversi oomiceti e altri microrganismi anaerobici
(Mian G. et al., 2023. Scientific Reports, 13:16449).
Nelle aziende seguite da Samagri, che presentavano piante con sindrome della moria, l’applicazione del consorzio microbico Myco Boom — sia in prevenzione, su impianti giovani, sia in supporto alla coltura, su piante già in deperimento — ha generato risultati straordinari: riducendo i sintomi e promuovendo una vigorosa ripresa vegetativa e produttiva.
L’approccio Samagri: infusi ossigenati e consorzi microbici
Le aziende agricole con grandi estensioni necessitano di interventi efficaci, sostenibili e replicabili nel tempo.
Per questo Samagri ha introdotto un sistema di infusione ossigenata di compost e consorzi microbici. Utilizzando vasconi dai 1.000 ai 5.000 litri e soffianti per l’ossigenazione continua, è possibile preparare infusi biologici aerati, privi di fenomeni di anaerobiosi, direttamente in azienda.
Questo approccio garantisce:
• un apporto costante di metaboliti microbici alla radice,
• l’incremento del microbioma utile per la difesa e la crescita vegetale,
• la prevenzione delle infezioni da Armillaria, oomiceti e altri potenziali patogeni.
In tutte le aziende dove si è applicato, il sistema ha mostrato un netto aumento del capillizio e della vitalità radicale, anche in portainnesti di kiwi altamente suscettibili al fenomeno della moria, con effetti diretti su crescita, resa e qualità dei frutti, con aumento di produzione anche oltre il 10 percento.
Caso studio: Idea Natura e il successo con Myco Boom
Un esempio emblematico è rappresentato da Idea Natura, azienda che aveva ricevuto giovani piante di kiwi già malate.
Le analisi fitopatologiche avevano evidenziato la presenza di più patogeni, principalmente oomiceti.
A seguito di prove comparative, il consorzio microbico Myco Boom si è dimostrato il più efficace nella difesa biologica delle piante dai patogeni radicali associati.
La sua applicazione ha prodotto una riattivazione radicale completa, con un capillizio fino a dieci volte più denso rispetto ai controlli non trattati e una marcata ripresa vegetativa.
I trattamenti, iniziati a marzo, hanno dato risultati evidenti già a giugno, con piante giovani che hanno superato senza difficoltà la fase critica post-trapianto.
Conclusioni
L’esperienza maturata da Samagri dimostra che un approccio basato su microrganismi benefici, infusi ossigenati e monitoraggio fitopatologico continuo rappresenta la chiave per la gestione sostenibile e la salvaguardia della salute dei kiwi e degli altri fruttiferi.
Il successo del protocollo con Myco Boom conferma come la ricerca applicata e la consulenza agronomica specializzata possano tradursi in soluzioni pratiche, efficaci e rispettose dell’ambiente.

Vuoi lavorare con noi e ottenere gli stessi risultati?
📩 Scrivici a: info.samagri@gmail.com
📞 Chiama: +39 349 199 7270
Saremo lieti di offrirti una consulenza personalizzata per migliorare la salute e la produttività delle tue colture in modo sostenibile.
Hai altri 5 minuti?
Scopri come diamo forza allo spinacino, utilizzando un altro campione di resilienza: Ryzo Pep Up! In alternativa, non perderti le ultime notizie, seguici su Instagram!
Riferimenti bibliografici
• UC IPM, Pest Management Guidelines: Kiwifruit – Diseases (consultato 2024)
• Mian, G., Cipriani, G., Firrao, G., Martini, M., & Ermacora, P. (2023). Genetic diversity of Actinidia spp. shapes the oomycete pattern associated with Kiwifruit Vine Decline Syndrome (KVDS). Scientific Reports, 13(1):16449
• Lardo, M. (2024). Moria del kiwi: tra difficoltà e rinascita. FruitJournal
• Baumgartner, K. et al. (2018). Ecology and management of Armillaria root disease. Plant Disease, 102(12): 2421–2434





