Il continuo sfruttamento dei suoli spesso impoverisce il terreno a tal punto da impedirne la coltivazione. Un suolo in questo modo diventa un cosidetto “suolo stanco“.
Che cos’è un suolo stanco
La stanchezza del terreno o sindrome da reimpianto è un fenomeno che si verifica generalmente nei terreni ove vengono realizzati impianti consecutivi utilizzando sempre la stessa specie o specie affini. Di conseguenza le piante manifestano un minor accrescimento, ritardata entrata in produzione, addirittura possono arrivare alla morte.
Cause di un suolo stanco
Le cause possono dipendere da fattori biotici, come batteri, virus, funghi, che si specializzano per quella coltura; può essere dovuta anche alla presenza di sostanze tossiche come l’amigdalina e la florizina, che sono glucosidi prodotti dagli apparati radicali delle piante stesse (allelopatia). Oppure da sostanze tossiche formatesi con anomale decomposizioni della sostanza organica o in condizioni di eccesso idrico, oppure ancora da squilibri nutrizionali con eccessi o carenze di elementi nutritivi.
Come risvegliare un suolo stanco
I suoli stanchi hanno bisogno di un processo di rivitalizzazione, sia dal punto di vista degli elementi nutritivi che di sostanze organiche.
La soluzione di Samagri
Samagri fornisce le soluzioni innovative utili a rivitalizzare suddette superfici, attraverso l’attività di microorganismi naturalmente presenti. Tutto questo i traduce in una maggiore produttività delle colture, maggiore sviluppo delle piante ed efficacia dei concimi distribuiti.
I Consorzi Samagri sono costituiti da numerosi ceppi appartenenti a diverse specie microbiche di funghi e batteri della rizosfera e della fillosfera, isolati da piante e da terreni soppressivi. Inizialmente, i ceppi potenzialmente benefici per le piante vengono isolati e identificati mediante tecniche microbiologiche. Successivamente, vengono testati, sia in vitro sia in vivo, per valutarne l’efficacia nella promozione della crescita vegetale e della resistenza ai principali patogeni, responsabili di malattie radicali e della parte aerea, e ai parassiti.
Il processo di Samagri
Solo i ceppi che superano con successo queste fasi di selezione vengono caratterizzati in dettaglio mediante avanzate tecniche di biologia molecolare. Nei laboratori Samagri, i ceppi selezionati vengono coltivati su substrati liquidi e solidi, composti da estratti vegetali e cereali, per ottenere miceli fungini, cellule batteriche, spore e metaboliti bioattivi.
I prodotti finali vengono formulati su misura, in base alle specifiche esigenze aziendali, combinando i risultati delle fermentazioni di diverse specie microbiche. Questo approccio consente di sviluppare soluzioni mirate, ottimizzando la crescita delle piante e aumentandone la resistenza ai principali parassiti e agenti di patologie vegetali.
Rivitalizzare il suolo e aumentarne naturalmente la produttività è possibile con le soluzioni innovative di Samagri.
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Ti parliamo di un fungo a cui stare attento per la prossima stagione autunnale, se vuoi che le tue castagne siano sanissime: lo Gnomoniopsis castaneae Tamietti



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